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CD Pelagio
CD Pelagio

Saverio Mercadante’s IL PELAGIO

Il Pelagio di Saverio Mercadante

L’opera del compositore di Altamura andò in scena il 12 febbraio 1857, ottenne un successo strepitoso, passato alla storia attraverso le cronache del tempo, salvando la disastrosa stagione operistica del Teatro S. Carlo. Il periodico “Verità e Bugie” del 14 febbraio 1857 riportò che il teatro era “zeppo, stipato, gremito (…) un pavimento di teste umane”.
Altrettanto entusiasta consenso ottennero anche le successive rappresentazioni a Milano e a Lisbona.

L’autografo mercadantiano andò però perduto a seguito dei bomabardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Dopo attente ricerche il direttore gijonese Mariano Rivas ha rintracciato negli archivi del Teatro San Carlo di Lisbona una copia manoscritta dell’opera seppur danneggiata e un’altra a Napoli praticamente illeggibile. Dalla prima, dunque, ha avviato il suo lavoro che lo ha portato a curare una edizione critica.

Nel nostro tempo, Pelagio è stato eseguito dunque la prima volta, in forma di concerto, a Gijòn nel 2005 con Carlos Alvarez nel ruolo di protagonista. E’ stato rpreso per la prima volta in forma scenica al 34° Festival della Valle d’Itria a Martina Franca.

L’intreccio

Proprio a Gijon, fra il VII e VIII secolo, è ambientata la tragedia lirica. Durante la dominazione araba in Spagna, il duce iberico Pelagio liberò la sua patria e nel 718 fu eletto Re. Questa è la premessa con cui Marco D’Arienza, autore del libretto, introdusse l’opera, il cui intreccio risulta semplice e appassionante. Bianca, figlia di Pelagio, durante la lontananza del padre, ritenuto morto, sposa l’arabo Abdel facendosi promettere pace e tranquillità fra i popoli, nonché rispetto della loro fede. Ma Pelagio non è morto e al ritorno la rimprovera, poi la ripudia, non accontentandosi delle giustificazioni e viene arrestato. La figlia Bianca corrompe le guardie e lo libera, consentendogli di provocare una sommossa per ribellarsi ad una legge araba che obbligava gli spagnoli a rinnegare la propria religione. Con gli Arabi sconfitti, Abdel scopre il tradimento di Bianca, l’accusa di essere la causa della sua fine e di quella del suo popolo e la uccide. Quando giunge Pelagio e gli spagnoli, Abdel si precipita dal verone!

L’edizione rappresentata a Martina Franca sarà pubblicata in CD.

Performer: Rivas Mariano: conductor
Procházka Pavol: chorus master
Orchestra Internazionale d'Italia
Slovak Chamber Choir
Pelagio – Finucci Costantino
Bianca – Polito Clara
Abdel-Aor – Formaggia Danilo
Giralda – Natale Paola Francesca
Asan – Mebonia Vladimer
Aliatar – Coletta GIovanni
Festival della Valle d'Itria, 2008
Media: 2 CDs
PROGRAM INFORMATIONS:
Mercadante had lived in Spain, where his operas had been popular and appreciated, and it was here that he
had started to think about an opera based on a typically Iberian subject to win the appreciation of the local
public: the story of the king of the Asturias Pelagio, who in 718 (or, according to other sources, in 722) defeated
the Arabs in the battle of Covadonga. The story have left a strong mark on the composer, for almost thirty years
later, in 1855, he entrusted the production of a libretto to Marco D'Arienzo, who had already worked with him
writing. First performed at the San Carlo theatre in Naples on 13th February 1857, Pelagio is the last but one of
the operas that Mercadante saw on stage but in chronological terms, however, this was his last one.
STRONG POINTS: – World premiere recording – Work of great originality – One of the most successful musical expressions of his artistic maturity
BIOS:
Saverio Mercadante
The Italian composer studied flute, violin and composition at the conservatory in Naples, and in latter times
worked in Vienna, in Madrid and in Lisbon.
While Mercadante never attained the international celebrity of Donizetti or Rossini he composed as impressive
a number of works as either, and it was he more than they who developed the operatic structures, melodic
types and orchestral techniques that provided Giuseppe Verdi with the foundations upon which he built part of
his art.
Of the sixty or so operas that Mercadante wrote between 1819 and 1857, over a period of almost forty years,
very few (about ten in all) are available on CD today paradoxically some of his instrumental compositions are
more popular, including especially the Flute Concertos, well known and internationally appreciated for their
lively and constantly pleasant solo scoring.
. Mariano Rivas has revised and published the musical score of
PELAGIO